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Quando le regole ucccidono la democrazia
Di Gian Luca Bosi (del 19/11/2008 @ 16:09:23, in Regolamenti, linkato 731 volte)
Mi sarebbe piaciuto tornare a scrivere ssul blog di aspetti sportivi, di gare decisive, invece mi ritrovo a scrivere per sottolineare come ogni qual volta ci sia un problema questo fantabasket passi dall'essere un gioco all'essere il feudo privato di chi, a suo tempo, contribuì a far nascere e crescere questo gioco. A far nascere in me la voglia di scrivere è la questione relativa al rinvio della gara fra Pesaro e Caserta che sembra aver provocato un movimento tellurgico inarrestabile in seno alla sezione B, perchè rinviare di due o tre giornate l'inizio della fondamentale Coppa di Lega ha prvocato un attacco di acidità di stomaco a chi on line avrebbe dovuto cambiare i numeretti della data. Al di là del mio ricorso a questa decisione di non modificare nulla (manco stessimo per abbattere il colosseo) che è stato, manco a dirlo, respinto tengo a sottolineare l'ilarità che provoca in me tutto questo abbinato a un fantagioco. Si continua a non usare il buon senso per seguire regole che qualcuno si è voluto dare per cercare di normare in maniera eccessiva un semplice gioco che dovrebbe essere fonte di divertimento non di turbe mentali e di problematiche che non stanno nè in cielo nè in terra. Io capisco il presidente Fabiani che non può spostare la Coppa di Lega perchè altrimenti gli sponsor che hanno pagato (ma non ervamo noi?) potrebbero invalidare il contratto, nei palazzetti potrebbe non esserci posto e le televisioni potrebbero non versare nelle casse della Federazione il conquibus concordato a inizio anno con il nostro ufficio marketing e pubblicità. Al contempo, però, chiedo formalmente che vengano resi noti anche a noi presidenti questi stringenti contratti e che vengano aggiornati i versamenti sui conti correnti delle società visto che da quando sono al timone della Gil non ho ricevuto alcun emolumento. Chiaramente questa è una provocazione, non sono del tutto rincitrullito, ma questo è un gioco al quale partecipiamo in otto (per la sezione B, ovviamente) e dove uno o al massimo due, decidono. La cosa non mi sembra giusta visto che per un fatto del genere sarebbe stato più normale, giusto e democratico (parola difficile per uomini di sinistra, pare) chiedere un parere a tutti i partecipanti dando due o più opzioni fra le quali scegliere. Invece si riunisce la Commissione Giudicante che delibera miriadi di righe di caratteri inutili per seguire poi quel regolamento portato sempre avanti come scudo indistruttibile dal presidente Fabiani. Per quanto mi riguarda mi dovrò dire a favore della salomonica soluzione prospettata vista che l'alternativa è FALSARE il campionato. Ma anche in questo caso è evidente l'ASSENZA di democrazia: o si fa così o si fa così. Alla faccia del grave lutto che ha portato a tutto questo. Se la scomparsa di una persona ha portato al rinvio di una gara di serie A1 chi siamo noi per non posticipare l'immarcescibile Coppa di Lega?